Zona Liminare

Il nartece di Santa Sabina a Roma, la sua porta e l'iniziazione cristiana
Ivan Foletti, Manuela Gianandrea

Sulla sommità dell’Aventino, si erge la basilica di Santa Sabina, uno dei monumenti più significativi del mondo tardoantico. Il suo ingresso principale è costituito da un ampio nartece, caratterizzato dalla presenza di opere straordinarie, quali l’antica porta lignea, la decorazione a imitazione del marmo di V secolo e l’imago altomedievale della Theotokos. Il nartece, per anni trascurato negli studi, doveva essere, in origine, uno degli ambienti di maggior fasto e importanza dell’intero edificio e, soprattutto, non un semplice spazio a servizio delle opere ma il luogo per cui queste erano state pensate. Destinato con ogni probabilità principalmente ai catecumeni e ai penitenti, doveva connotarsi come una vera e propria zona liminare, mondo tra i mondi, zona di transito fisico e spirituale.
Il presente volume intende indagare questo luogo a tutto tondo, con un’attenzione particolare alla sua storiografia, all’archeologia del monumento e alle sue decorazioni, rivelandone la facies tardoantica straordinariamente conservata nella sostanza. Si vuole proporre al lettore uno sguardo sinergico, volto a mostrare come la coesistenza dei diversi media permetta una più esaustiva comprensione dello scenario artistico tardoantico.

Ivan Foletti è Professore Assistente all’Università di Brno e Maître Assistant Ambizione all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra immagine, spazio e liturgia in epoca tardoantica e altomedievale.

Manuela Gianandrea è docente di Storia dell’arte medievale presso la Sapienza Università di Roma e curatore del Museo domenicano di Santa Sabina. Si interessa del Medioevo romano e del Meridione, in particolare della rilettura dei fenomeni artistici attraverso l’analisi delle fonti e il riesame della storiografia.

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